
La responsabilità della comunicazione e
delle relazioni
(Post Inter Nos del 21 Marzo 2020)
Ciao Amici!
in questo periodo sono un po’ latitante, come sapete, accanto all’attività di Trainer e coaching con Lucia, sono responsabile di una struttura per anziani a nord di Milano e ora è un momento intenso.
In questi giorni, in rispetto alle direttive governative e regionali, i famigliari e gli amici dei pazienti non possono entrare. Qui si cerca di agevolare i contatti con telefonate e videochiamate, non sempre è possibile per le capacità cognitive, di reale comprensione del paziente.
E allora alcuni figli rimpiangono di non aver detto prima una parola d’Amore, magari per pudore, o di non aver chiarito un disguido, o di accorgersi di provare rancore o gelosie per parole o atteggiamenti di molti anni prima.
Questo mi fa riflettere e condivido con voi, Inter Nos, questa consapevolezza: quanto la responsabilità della comunicazione e delle relazioni è nelle nostre mani.
Quanto usare una parola o un suo sinonimo, che ne modifica l’intensità, può cambiare una storia;
Quanto usare un tono o prolungare un silenzio può distruggere o instaurare un’intimità, un’intesa;
Quanto una carezza, uno sguardo possono fare la differenza.
Ad ognuno di noi la possibilità di comprenderne il potere e scegliere come comunicare per essere, soprattutto, liberi.
Racconta, qui sotto, un’esperienza, una volta in cui una maggiore attenzione alla comunicazione ha migliorato una situazione, una relazione.