I cinque nemici
della tua autostima
e come sconfiggerli

Prima di conoscere quali sono questi 5 nemici e cosa fare per sconfiggerli, ti faccio una domanda. 
Vuoi avere più autostima o vuoi iniziare a stimare di più te stesso? 
Ti starai domandando, che differenza c’è?
La differenza è enorme, così come cambia tantissimo il risultato che ottieni se ti fai una domanda piuttosto che l’altra.  
Considera che la mancanza di autostima è uno dei problemi che più di frequente le persone che ci contattano per fare percorsi di Coaching ci chiede di risolvere.

Come si traduce la mancanza di autostima? 
C’è chi pensa di non valere abbastanza per una determinata posizione lavorativa che porterebbe numerosi vantaggi, non solo economici, alla persona e alla sua famiglia. 
E allora rinuncia in partenza accontentandosi di quello che fa adesso anche se non lo soddisfa. Oppure fa i primi passi con poca convinzione e se ottiene dei risultati non positivi molla tutto e li legge come una riconferma dei suoi pensieri.
C’è chi non riesce ad emergere, a dimostrare tutte le sue potenzialità e resta timidamente sempre un passo indietro.
C’è chi non si piace. Si guarda allo specchio e vede un’immagine di sè che non riesce ad amare e smette di prendersi cura del proprio corpo mentre continua a concentrarsi solo su ogni più piccolo difetto. 
C’è chi pensa di non meritare di più, che si tratti di una relazione d’amore o di un’amicizia.
A volte subdole convinzioni ti fanno accettare situazioni che non ti fanno stare bene. 

Torniamo alla domanda iniziale. 
L’autostima di cui così tanti sono alla ricerca, che cos’è? 
Che forma ha l’autostima? 
Se la volessi cercare su Amazon, dove la trovo?! 
Perchè io ti giuro che non l’ho mai vista in giro! 
Eppure la maggior parte delle persone ne continua a parlare come se fosse un tesoro da scovare, nascosto chissà dove o come se fosse un tratto distintivo del carattere che o ce l’hai o non ce l’hai. 
In realtà l’autostima è un risultato. 
E’ ciò che ottieni quando inizi a compiere azioni che ti permettono di stimare te stesso. 
Ecco perchè è molto più utile, invece di pensare all’autostima come qualcosa che può piovere dal cielo, iniziare a pensare a cosa puoi fare per stimare di più la persona che sei. 
Questo cambio, da nome ad azione, implica che la responsabilità è nelle tue mani. 
E questo significa che puoi iniziare già da adesso a fare qualcosa per aumentare la stima nei tuoi confronti. 

Perchè è importante? 
Perchè quando credi in ciò che puoi fare metti in moto un circolo virtuoso che ti permette di sfruttare tutte le tue conoscenze, le tue abilità, ciò che sai fare al meglio per compiere azioni efficaci e decisive per ottenere il risultato che vuoi. E quel risultato cosa fa? 
Va a rinforzare il valore che ti dai così da alimentare appunto un circolo che ti fortifica. 

Ora vediamo quali sono i 5 nemici, ossia le 5 cose da evitare e cosa invece iniziare a fare, per iniziare a stimare sempre di più la persona che sei! 

1. Agire solo per assecondare le aspettative altrui.
Quante delle cose che fai ogni giorno le fai perchè ci credi o perchè se le aspettano le persone che hai intorno? 
Le aspettative che abbiamo sulle altre persone influenzano in maniera inconscia i comportamenti altrui. E lo stesso vale per gli altri nei tuoi confronti.
Significa che se sei, per esempio, abituato a sentirti definire come una persona molto disponibile quando ti troverai nella situazione in cui puoi fare qualcosa per qualcun altro è molto probabile che farai il possibile per confermare quella visione che gli altri hanno di te. 

Il punto è, il modo in cui ti vedono gli altri è il modo in cui ti vuoi vedere tu? 
Se ti trovi spesso a dire dei sì che non vorresti dire e lo fai solo per far piacere all’altra persona o, al contrario, se rinunci a fare qualcosa perchè se no gli altri chissà cosa direbbero… è arrivato il momento di cambiare questo comportamento.
Ora, non significa diventare tutto a un tratto egoisti! 
Semplicemente inizia a pensare con maggiore consapevolezza e prima di rispondere chiediti: 
Io, che cosa voglio veramente fare? 
Che persona divento dopo quel Sì o quel No?
Se non ti va di fare qualcosa inizia con gentilezza a dire qualche no, magari spiegando alla persona il motivo per cui preferisci non farlo.
Oppure, se hai proprio voglia di fare qualcosa, allora falla! 
Ovviamente cum grano salis ed organizzandoti al meglio.

2. Concentrarti solo sugli errori
Magari durante la giornata hai fatto bene mille cose eppure basta una sola, una singola cosa, che non è riuscita come volevi ed ecco che prende il viaun vero e proprio gioco al massacro, fatto di frasi che ti dici del tipo:
“Come hai fatto a sbagliare?! 
Sei proprio un idiota! 
Chissà cosa penseranno gli altri!”…

Ora ti chiedo, cosa ci guadagni a trattarti in questo modo? 
Sentirti male può forse in qualche modo cambiare ciò che è successo? No. 
Serve solo ad impedirti di ragionare e di trovare una soluzione. 
Allo stesso tempo, più ti concentri sui tuoi errori, più abitui la tua mente a trovarne altri. E come se guardassi con una lente d’ingrandimento a ciò che non è andato come volevi: il risultato è che l’errore diventerà gigantesco e tutto ciò che hai fatto bene resterà sfocato sullo sfondo.
Inizia a fare l’esatto contrario, focalizzati su ciò che fai bene! Prendi consapevolezza di quali sono le cose in cui riesci bene e quando le fai datti una bella pacca sulla spalla mentre ti dici: “Bravo!” o “Brava!”

3. Guardare al passato 
“Se non ci sono riuscito finora non ci riuscirò mai!”
Molti credono che il passato sia una previsione di cosa accadrà in futuro e prendono come riferimento situazioni che non sono andate bene come indicatori di cosa può accadere di nuovo. 
Inoltre generalizzano l’esperienza anche ad altri ambiti della propria vita: se per esempio non si è riuscito a concludere l’Università ecco che allora si diventa “una persona che non porta le cose a termine” e questo, dallo studio, si allargherà anche allo sport o alle relazioni.
Questo è molto ingiusto. 

Se in passato non hai ottenuto il risultato che volevi impara da quella esperienza pensando in maniera oggettiva a cosa puoi fare di diverso la prossima volta.
Ormai si sa che l’unico modo per ottenere risultati diversi è fare azioni differenti.
Tieni a mente che dopo ogni esperienza si cambia, ciò che vivi arricchisce il bagaglio di conoscenze che hai. A patto che tu sia disposto a non viverle passivamente ma a sfruttarle.
Ciò che hai fatto finora ti ha portato fino a qui, ciò che fai oggi determina il tuo futuro

4. Mentire a te stesso
Diciamoci la verità, quante volte hai promesso a te stesso di iniziare, di cambiare o di smettere di fare qualcosa? Magari fissando anche con tono perentorio una data di inizio ben precisa. Per poi disattendere completamente l’impegno preso. 
Sì certo, poi siamo bravissimi a giustificarci e raccontarci 1000 scuse. Solo che in cuor tuo lo sai che sono scuse e l’effetto di questo comportamento è la perdita di fiducia in ciò che prometti.
E sì, perchè pensaci, tu stimeresti una persona che promette solennemente di fare qualcosa e poi non lo fa? Credo proprio di no.


Ora, qui ci sarebbe da dire veramente tanto e purtroppo non possiamo altrimenti l’articolo sarebbe lungo 100 pagine.
Ti vogliamo comunque dare uno strumento efficace per affrontare questo nemico: impara a giocare d’anticipo.
Facciamo un esempio, davvero un classico.
Mettiamo che tu decida di iniziare la dieta da Lunedì prossimo (te l’avevo detto che sceglievo un classico 😉 ).
Che cosa puoi fare per aumentare in maniera esponenziale le possibilità di mantenere questa promessa?
Pensa in anticipo a tutto quello che ti può impedire di iniziare la dieta.
Per esempio, non avere la dieta! Oppure non avere già in casa gli alimenti da cucinare. O ancora avere in casa cibi che sicuramente non saranno inclusi nella dieta, e così via…
Se non è la prima dieta che inizi sei avvantaggiato perchè puoi basarti sulle esperienze precedenti.
Questi di cui ti ho parlato finora sono impedimenti concreti, pensa anche agli impedimenti mentali.
Quali sono le tue convinzioni riguardo alla dieta?
Pensi che la dieta sia una tortura? Beh certo nessuno si avvicina volentieri ad una tortura. Inizia allora a chiamarla diversamente, a definirla in un altro modo perchè così cambierà anche l’emozione collegata.
Invece di usare la parola tortura per esempio puoi dirti che la dieta può essere impegnativa ma assolutamente necessaria.
In questo modo inizi a liberare il campo da tanti possibili impedimenti.

5. Paragonare i tuoi risultati a quegli degli altri
Gli altri sono sempre più bravi, più intelligenti, più veloci, insomma hanno tutti una marcia in più rispetto a te. 
Se per esempio ti piacerebbe iniziare a praticare uno sport guardi alle imprese di chi è considerato un campione e pensi “E no, io non sarò mai così bravo/a!”.
Questo perchè guardi ai risultati che quella persona stà ottenendo ora dimenticandoti di pensare a quanto ha dovuto studiare e allenarsi per arrivarci.

Vuoi diventare bravo o brava in uno sport, nella conoscenza di una materia, in un lavoro o altro?
Datti da fare. 
Non si nasce bravi, si diventa. Passo dopo passo. 
Ognuno fa la sua gara e non ha senso paragonare i propri risultati a quelli di un’altra persona perchè ognuno vive una storia differente.
Concentrati sul primo passo, poi su quello dopo e su quello dopo ancora e ogni volta usa ciò che fai per imparare come migliorare. 

Spero che questo articolo ti sia piaciuto!
Scrivici nei commenti quale di questi è per te il primo nemico che vuoi sconfiggere.

Un abbraccio 

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